Tra le 69 infrastrutture di ricerca censite nel Documento di mappatura delle infrastrutture di ricerca nel territorio ligure rilasciato da Regione Liguria nel dicembre 2025, il CNR è presente con 12 Infrastrutture:
JERICO LIGURIA (CNR-ISMAR)
Infrastruttura di ricerca marina europea focalizzata sul monitoraggio e la comprensione della risposta del sistema marino costiero ai cambiamenti climatici e agli impatti antropici. L’obiettivo è fornire servizi pan-Europei e accesso a una rete di piattaforme osservative costiere. La componente JERICO Liguria (coordinata dal CNR e OGS) si distingue per l’approccio multipiattaforma, integrando boe, stazioni fisse, glider e radar costieri per misurare le “Essential Ocean Variables” (parametri fisici, chimici, biologici). L’iniziativa è già riconosciuta nel Piano Nazionale Infrastrutture di Ricerca (PNIR) ed è in fase di candidatura per l’ESFRI Roadmap 2026
WESTERN MEDITERRANEAN REGIONAL FACILITY – OSSERVATORIO MARINO ODAS ITALIA 1 (W1M3A) (CNR-IAS)
L’infrastruttura si trova in mare aperto, ormeggiata nel mezzo del Mar Ligure. E’ composta da una boa strumentata ancorata in mare aperto, equipaggiata con sensori avanzati per la misura di parametri fisici e bio-geochimici, tra cui: temperatura e salinità dell’acqua, direzione e intensità delle correnti marine, altezza e periodo delle onde, pressione atmosferica, velocità e direzione del vento, nonché parametri bio ottici come clorofilla, ossigeno disciolto e torbidità. L’infrastruttura è inoltre un punto unico per il test di prototipi e di tecnologie emergenti quali Internet delle cose (IoT) e Internet of Underwater Things (IoUT).
ONE-HEALTH LIVING LAB (OH-LL) (CNR-IMATI)
L’infrastruttura mira a consolidare e mantenere l’innovazione nell’ambito dell’e-health, delle tecnologie per accessibilità e inclusione sociale, e dell’assistenza alla persona in ottica di migliorare il benessere dell’individuo nella vita quotidiana. L’obiettivo è di offrire un ambiente attrezzato e aperto per creare, testare e valutare nuovi servizi, prodotti e infrastrutture sociali incentrate sulla persona.
STAZIONE MARINA SPERIMENTALE (CNR-IAS)
L’infrastruttura è situata nel Porto di Genova, specializzata nello studio del degrado dei materiali in un ambiente marino-industriale. Riconosciuta a livello europeo, l’SMS conduce prove in campo utilizzando acqua di mare naturale per: Corrosione e Antifouling: Valutare la resistenza alla corrosione di materiali, l’efficienza di pitture antivegetative e studiare la corrosione influenzata dalla componente batterica (MIC). Esposizione Atmosferica: Esporre campioni in atmosfera secondo la normativa ISO 8565 per studiare l’effetto del tempo e valutare i processi di corrosione, le patine e il potere protettivo dei rivestimenti, anche a supporto del Patrimonio Culturale.
LABORATORIO DI INDAGINI FUNZIONALI E STRUTTURALI DI PROTEINE DI MEMBRANA E CITOSCHELETRICHE (CNR-IBF)
Le attività si basano su un approccio interdisciplinare per lo studio della biofisica cellulare con particolare riguardo alla comprensione delle basi molecolari dei meccanismi cellulari in condizioni patologiche e allo studio di strutture biologiche, con particolare riguardo alle caratteristiche fisico-chimiche e strutturali di macromolecole biologiche e complessi sopramolecolari.
DESIGN-MISCELAZIONE-COMPOUNDING E CARATTERIZZAZIONE DI MATERIALI (MAPO) MAPO (CNR-SCITEC)
L’Infrastruttura svolge ricerca di base e applicata sulle macromolecole (sintetiche e naturali) e sui materiali polimerici. Gli attuali interessi applicativi si concentrano su: Automotive e navale, Agroalimentare, Energia (cattura, conversione e immagazzinamento), Fotonica. Le attività specifiche del laboratorio includono: Formulazione e preparazione di nuovi materiali polimerici (termoplastici ed elastomerici) con prestazioni ottimizzate tramite miscelazione e compounding nel fuso, anche con l’aggiunta di micro- e nanocariche e/o modifica chimica, caratterizzazione completa dei materiali polimerici (analisi molecolare, spettroscopica, termica, strutturale, morfologica) per correlare parametri di processo, struttura e proprietà finali, preparazione e analisi morfologica/morfometrica di materiali polimerici multicomponente micro- e nanostrutturati usando microscopia elettronica (TEM e SEM-EDX) e analisi di immagine automatizzata (AIA).
SINTESI E CARATTERIZZAZIONE DI MATERIALI INNOVATIVI – (MAIN-LAB) (CNR-SPIN)
L’Infrastruttura si concentra sulla progettazione e fabbricazione di materiali avanzati per applicazioni di elettronica, energetica e biomedicale, con due filoni principali. Il primo è lo studio e la realizzazione di materiali superconduttori in forma di fili, nastri (tecnica Powder In Tube) e film sottili (Pulsed Laser Ablation), essenziali per applicazioni di potenza come magneti e cavi di trasporto energetico (Coated Conductors). Il secondo filone riguarda la creazione di materiali innovativi e funzionali (ossidi, calcogenuri, etero-strutture bidimensionali) con proprietà di spin e topologiche non banali, utilizzati per fabbricare dispositivi elettronici, spintronici, termoelettrici e micromeccanici. Le tecniche di fabbricazione combinano approcci top-down (esfoliazione e trasferimento) e bottom-up (deposizione tramite PLD, evaporazione, ecc.).
INFRASTRUTTURA CNR-ICMATE
l focus dell’IR è sulla progettazione, preparazione e caratterizzazione di materiali avanzati per applicazioni industriali e tecnologiche. Le attività di ricerca si articolano su diversi ambiti: lo studio della materia “soffice” (emulsioni, schiume e rivestimenti autopulenti, elettrofluidi per la robotica); i materiali “smart” (ceramici e compositi piezoelettrici/ferroelettrici) per l’accumulo di energia e il biomedical imaging; i processi di giunzione e lo sviluppo di leghe strutturali avanzate (es. HEA e leghe per lo stoccaggio termico); le tecnologie per l’idrogeno come vettore energetico pulito; e infine la ricerca spaziale, con lo sviluppo di materiali per temperature ultraelevate e compositi basati su regoliti per la colonizzazione lunare.
SMART BIO LAB
L’infrastruttura ‘ svolge attività di ricerca di base e applicata per la diagnostica e la terapia, focalizzandosi sui materiali biopolimerici. Gli interessi primari includono lo sviluppo di strumenti per l’imaging diagnostico e la preparazione di idrogel e scaffold per il drug delivery e modelli 2D/3D. Le competenze chiave della struttura sono: caratterizzazione completa di materiali biopolimerici (morfologica, spettroscopica, termica); preparazione di campioni biologici e analisi morfometrica tramite microscopia elettronica (TEM, SEM-EDX con analisi di immagine automatizzata); e la gestione di colture cellulari e la separazione/caratterizzazione di vescicole extracellulari.
MARECO (CNR-ICMATE)
Situata in una grotta a Bonassola (SP), MARECO è un’infrastruttura di ricerca per le scienze marine che sfrutta un contesto naturale unico per la sperimentazione. La struttura è specializzata nello studio degli impatti ambientali e delle scienze e tecnologie dei materiali in ambiente marino. Grazie a un sistema di prelievo e ricircolo dell’acqua di mare che alimenta mesocosmi, MARECO conduce ricerche su: Scienze e Tecnologie dei Materiali: Comportamento e protezione di leghe metalliche e materiali non metallici, inclusi test di corrosione (atmosferica, subacquea, biocorrosione), disbonding catodico e lo sviluppo di rivestimenti innovativi. Scienze Ambientali Marine: Monitoraggio dei pattern meteomarini nel Mediterraneo occidentale, analisi dell’impatto degli inquinanti sulla tensione superficiale e studi sull’integrazione di manufatti per il controllo dell’erosione costiera
BIOFISICA DEL MARE (CNR-IBF)
l Laboratorio di Biofisica del Mare è un’infrastruttura di ricerca fortemente interdisciplinare dotata di una presa a mare che garantisce un flusso continuo di acqua salata per l’alimentazione di vasche, incubatori e strumentazione di misura. Le sue competenze combinano oceanografia, ecotossicologia, biofisica e ottica per lo sviluppo di nuove tecnologie marine. Le attività principali includono: lo studio della qualità delle acque costiere e della biodiversità; l’analisi del ciclo del Carbonio (con focus sulla sostanza organica disciolta e i cambiamenti climatici); e la messa a punto di sensori ottici per il controllo della qualità delle acque. La struttura è attrezzata per indagini sulla biodiversità e per l’analisi chimico-fisica preliminare dei campioni.
IMPATTI ANTROPICI (CNR-IAS)
L’infrastruttura si dedica allo studio e al monitoraggio degli effetti delle attività umane sull’ambiente marino-costiero. Una delle principali attività è l’ecotossicologia, che valuta la risposta degli organismi marini a contaminanti tradizionali ed emergenti (come microplastiche e farmaci) attraverso test classici e innovativi. L’IR sviluppa inoltre soluzioni tecnologiche innovative per il monitoraggio, inclusi sistemi di allarme precoce (early warning systems) automatizzati gestiti dall’Intelligenza Artificiale (AI). Le competenze si estendono al supporto di attività in aree portuali (dragaggi e gestione sedimenti), al trattamento delle acque, alla biosensoristica ambientale e allo studio del comportamento e della tossicità di materiali di interesse tecnologico in ambiente marino.